Il 12 luglio del 2008 purtroppo misi fine a una parte importante della mia vita, come sempre accade in queste occasioni. Quando penso a mio padre Gianfranco Funari, mi viene sempre in mente per la sua eleganza , la grande simpatia, le grandi risate che ci siamo fatti insieme, il suo modo colorito di esprimersi condito di parolaccie che non ho mai trovato volgari. So perfettamente che non era un uomo facile, come non lo sono la maggior parte degli artisti, uno abituato a dire sempre cio´che pensava. Ha sempre parlato di pancia, senza nessuna furbizia ma solo tramite la sua intelligenza. Non lo dico perche´sono sua figlia, ma fin ora e´ l uomo piu´intelligente e divertente che ho conosciuto nella mia vita. Essere se stessi non era facile allora e neanche oggi, non e´ uno scherzo, almeno un tempo c erano personaggi come lui che ci davano l illusione che si potesse essere liberi,dandoci anc...